No-diet day

Il 6 Maggio di ogni anno ricorre il No-Diet Day, istituito a partire dal 1992 da parte di Mary Evans Young.

Questa giornata dal titolo provocatorio vuole puntare l’attenzione sull’approccio che troppo spesso si ha nei confronti dell’alimentazione: quanti di voi si definiscono a dieta da una vita, non contento della propria condizione fisica e in continua ricerca del regime miracoloso che senza fatica e in poco tempo vi permetta di avere un fisico da copertina?

Chi mi conosce sa che il mio approccio è olistico: mi piace individuare insieme alla persona che ho di fronte quello stile alimentare che più gli si addice, considerando la sua storia clinica, le sue caratteristiche, le sue abitudini, le sue radici, i suoi impegni lavorativi, familiari e non per ultimo i suoi obiettivi.

Per fare questo è importante informare le persone e fornire loro gli strumenti per capire perché ad esempio mangiando un determinato alimento ho fame dopo mezz’ora e se ne mangio un altro ho un senso di sazietà prolungato fino al pasto successivo, unendo la conoscenza degli alimenti più idonei alla gratificazione che l’alimentazione deve sempre dare, perché il cibo non è mai mero nutrimento.

Avevo parlato di cosa aspettarsi da un percorso alimentare (almeno per chi si rivolge a me) in questo articolo e vi invito ad approfondire l’aspetto psicologico che in maniera esaustiva ha spiegato la Dott.ssa Clara Meo nel suo articolo a questo link.

Dovremmo evolverci dal concetto di dieta, considerando l’alimentazione uno stile alimentare che ci fa sentire bene col proprio corpo, la propria mente e con gli altri.

20 maggio 2020 / Senza categoria

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